Il primo cittadino ha affermato che i "ghisa" sono spesso lasciati soli e ha dichiarato che "vanno aiutati obiettivamente". L'agente è morto durante l'inseguimento di un'auto che non si è fermata al posto di blocco
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A Milano sarà proclamato il lutto cittadino per la morte di Francesco Imprezzabile, agente della Polizia locale di 39 anni morto durante l'inseguimento di un suv che non si era fermato ad un posto di blocco. Lo ha confermato il sindaco Giuseppe Sala a margine di un appuntamento sul Pnrr nella sede della Città metropolitana. "Sì, lo darei per scontato - ha spiegato -. Stamattina il comandante dei vigili andrà dalla famiglia perché vogliamo capire come preferiscono organizzarsi per il funerale che verrà fatto a Milano, stiamo vedendo dove e quando, ancora non lo sappiamo. Però do per scontato che ci sarà il lutto cittadino".L'agente che ha perso la vita era molto appassionato del suo lavoro ma osservava anche che spesso i ghisa sono lasciati soli. "Vanno aiutati obiettivamente, io credo che in questa mia attività, anche da assessore alla Sicurezza - ha proseguito Sala - ho sempre cercato di difendere le loro istanze e di stare molto vicino al corpo e credo che i vigili lo riconoscono"."Ora non è il caso di strumentalizzare niente, però è evidente che le dotazioni del corpo della polizia locale sono importanti, poi si parla da anni della trasformazione della polizia locale in un corpo di polizia come quelli statuali - ha concluso -. Ci si potrebbe anche pensare perché alla fine per quanto i ruoli siano un pò diversi si confondono e quindi la polizia locale fa anche molta sicurezza".Francesco Imprezzabile è morto nella notte tra lunedì e martedì dopo essere caduto dalla sua moto durante l'inseguimento di un Suv che non si è fermato all'alt, vicino a Linate. Il conducente, un 27enne albanese con precedenti, è stato arrestato a Monza, nella casa di un suo amico. L'uomo ha affermato di non essersi fermato al posto di blocco perché aveva pochi grammi di hashish e non voleva "guai" per l'obbligo di firma che era stato disposto nei suoi confronti. "Non l'ho visto cadere e non sono andato contro nessuno", avrebbe detto al pm e agli investigatori. "Chiedo scusa allo Stato Italiano. Chiedo scusa ai famigliari dell'agente e vorrei fare qualcosa per loro".










