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Chiara Evangelista

Il sindaco Sala: «La città si stringe intorno alla famiglia». Le parole dell'agente: «Indossare questa divisa non è solo una vocazione. È una responsabilità»

Milano esprime il proprio cordoglio per Francesco Imprezzabile, l’agente di polizia locale che ha perso la vita lunedì durante l’inseguimento a un’auto che non si è fermata al posto di blocco. Il Comune è pronto a proclamare il lutto cittadino.

Vocazione, passione, senso del dovere: tutto questo rappresentava per Imprezzabile esser parte del corpo della polizia locale. «Un agente è anche questo. Presenza. Vicinanza», scriveva sui social a corollario di una foto che lo ritraeva aiutare una signora anziana. Perché per Imprezzabile, 39 anni, in servizio da quattro, «indossare questa divisa non è solo una vocazione. È una responsabilità». Tra i suoi post, anche riflessioni sulla necessità che lui avvertiva di «riformare» un sistema in cui le forze dell’ordine vengono delegittimate. «Spesso siamo soli. Senza rispetto. Senza protezione». «Eppure siamo ancora qui». E lunedì sera, ancora una volta, il senso del dovere l’ha spinto fino in fondo, alle porte di Milano. L’inseguimento alle calcagna di un Suv Audi Q8, che non si sarebbe fermato al posto di blocco, è iniziato dalla periferia della città ed è proseguito fino a varcare i confini di Peschiera Borromeo, nell’hinterland est. Le dinamiche dell’incidente sono ancora tutte da verificare, ma la corsa ad alta velocità e la conseguente caduta dalla moto su cui era in sella è stata fatale per Imprezzabile.