La studentessa nigeriana Raheema Auwal-Panti a 15 anni conquista le finali dell'Earth Prize 2026 grazie a PantiPads, gli assorbenti biodegradabili dagli scarti agricoli contro l'inquinamento e la povertà mestruale
@raheemapanti/Instagram
Il cambiamento può nascere dall’osservazione attenta della propria terra e delle difficoltà quotidiane di migliaia di donne. A Minna, capitale dello Stato del Niger in Nigeria, la quindicenne Raheema Auwal-Panti ha deciso di scendere in campo in prima persona per combattere l’inquinamento da plastica e la povertà mestruale. Consapevole del fatto che i dispositivi igienici tradizionali monouso contengono fino al 90% di plastica e impiegano tra i 500 e gli 800 anni per decomporsi, la studentessa ha ideato una soluzione ecologica e accessibile.
Nel 2025 ha fondato il progetto PantiPads, focalizzato sulla produzione di assorbenti igienici totalmente biodegradabili, un’iniziativa di ecodesign e riscatto sociale che ha portato la giovane tra i 35 finalisti globali dell’Earth Prize 2026, il premio promosso dalla fondazione svizzera Earth Foundation.
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