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Capitale delle disuguaglianze. Se da un lato - come Il Tempo ha rivelato ieri - in tre anni e mezzo il Campidoglio ha concesso quasi cinquemila residenze agli occupanti abusivi, grazie a una direttiva firmata dal sindaco Gualtieri nel 2022, dall’altro nella periferia più remota e affacciata sul mare è il Comune stesso a occupare centinaia di appartamenti senza più averne titolo. Così, di riflesso, gli inquilini spediti a Ostia anni fa ora si ritrovano, loro malgrado, abusivi in casa «propria». Quella casa da cui oltretutto presto potrebbero doversene andare, visto che, per cercare di mettere una pezza a lustri di sperpero e confusione, il Campidoglio ha deciso di cercare 700 case sul libero mercato, tutte nel territorio del Municipio X, da prendere in affitto per sbarazzarsi di quelle per cui oggi sta sborsando milioni in regime di indennità di occupazione. Che in tutto solo sul litorale sono circa 1.500, come lo stesso dipartimento Patrimonio riporta nella determina con cui l’8 aprile scorso è stata approvata la manifestazione d’interesse per le future locazioni.
La storia suona più o meno sempre alla stessa maniera. A due passi dal Porto turistico, in quello che le forze dell’ordine chiamano «il quadrilatero dello spaccio» intorno a piazza Gasparri e storico fortino del clan Spada, il Comune utilizza (senza titolo e con indennità di occupazione) 84 appartamenti in quattro palazzine di via Marino Fasan di proprietà della Larex Spa, con la quale il contratto è scaduto nel 2013. Stando all’elenco dei fitti passivi pubblicato sul sito del Comune, per quelle case Roma Capitale sborsa ogni anno 416.255,29 euro. Niente a che vedere con i 7,5 milioni annui messi in conto per i 1.041 appartamenti della Moreno Estate srl, società riconducibile alla galassia Armellini, sul fronte di lungomare Duca degli Abruzzi. Neanche a dirlo: contratto scaduto nel 2012 e tentativi di accordo con la proprietà che si sono rivelati infruttuosi.








