Oltre al danno, la beffa. Protagoniste cinquanta famiglie che da anni vivono in due palazzine in via Antonio Zotti a Ostia, di proprietà dell’Inps ma in affitto al Comune dagli anni Settanta: da novembre i residenti sono al gelo perché le caldaie dei palazzi sono rotte dalla scorsa primavera e nessuno le ha aggiustate nonostante i ripetuti appelli, e inoltre adesso sono anche a mollo perché dopo gli ultimi giorni di forti piogge gli appartamenti si sono allagati a causa delle forti infiltrazioni di acqua dovuti alla mancanza di manutenzione.

Il 5 gennaio i residenti, che continuano comunque a pagare i riscaldamenti al Comune, hanno affisso sul portone dei palazzi un cartello in cui chiedono l’azzeramento delle bollette. “Stiamo vivendo una situazione tragica, quanto chiesto è ben poca cosa rispetto ai disagi che stiamo affrontando”, scrive sul cartello Lia Petraccini, storica inquilina di via Zotti. Ma tutte le 50 famiglie sono in agitazione, pronte a manifestare contro Comune, Municipio e Inps. Da mesi scrivono a Inps e Comune per chiedere la sostituzione delle caldaie per i due palazzi, ma inutilmente. A rispondere è il dipartimento Lavori Pubblici di Roma Capitale: “tale ufficio non può procedure a eseguire i necessari interventi avendo in carico la sola manutenzione ordinaria”, scrive a settembre. Poi conclude: “Si ritiene opportuno rammentare la problematica”.