I nodi sono arrivati al pettine sulle “case di sabbia” sul lungomare di Ostia. Da oggi domenica 26 ottobre le oltre cento famiglie che vivono nelle case popolari di Ostia Nuova, soprannominate in questo modo perché fatiscenti, hanno iniziato la protesta a oltranza: secondo i piani del Comune, dal 16 novembre le prime 11 famiglie dovranno lasciare gli appartamenti dove vivono da oltre quaranta anni per consentire alla Moreno Estate, proprietaria degli immobili, di buttare giù e ricostruire almeno quattro edifici ormai pericolanti e fatiscenti.

Subito dopo le feste di Natale altre 19 famiglie dovranno lasciare le case e poi dopo gennaio sarà il turno di altri 70 nuclei familiari. Ma i residenti promettono battaglia. “Qui siamo nati e qui moriremo”, si legge su uno striscione affisso su un balcone. “Non lasceremo le case, siamo regolari, paghiamo un affitto di 400 euro al Comune”, spiegano Fabio e Antonella. Da decenni il Comune paga un affitto alla Moreno Estate per usare i quattro edifici sul lungomare come alloggi pubblici. Ma negli ultimi mesi il contratto è finito e ancora non è andata in porto la trattativa avviata dal Comune per comprare gli edifici, che adesso sono in mani private.