di
Davide Grittani
Lorenzo Giovanni Arbore (per tutti Renzo), legatissimo alla sua città natale Foggia, racconta di questo traguardo che non spaventa: «89 non sono 90, come se ti concedessero di giocare ancora i supplementari… »
Buon compleanno maestro, finalmente diventa adulto.«Che fa, lusinga? Lo sono da un po’ – sorride –, solo che adesso vivo i compleanni con più serenità, persino saggezza».
Che regali ha chiesto?«Il regalo che mi aspetto più di ogni altro è sempre lo stesso, che intorno a me ci siano gli amici e gli affetti rimasti. Tanti non ci sono più, ho subito perdite molto importanti. Ma quelli che sono rimasti, in un modo o nell’altro, ho bisogno di sentirli intorno. Dev’essere l’età, ma la cosa che temo di più è la solitudine».








