Il dolore è composto nella piccola chiesa di San Vito, non lontano dal Teatro Massimo. Il pianto, le lacrime e la commozione hanno accolto la salma di Mirela Nicoleta Rusu, la donna rumena, che avrebbe compiuto 41 anni il 4 ottobre, travolta e uccisa da un’auto domenica sulla Statale 186, vicino a Pioppo. Accanto alla bara le sorelle e la madre, attonite dall’improvvisa perdita e frastornate dal viaggio. Dopo la breve benedizione di padre Petrum in rito ortodosso, il feretro è stato «scortato» da circa 200 ciclisti per l’ultimo tragitto in città, in quella che era diventata in questi anni, la sua seconda casa.Il mondo del ciclismo palermitano, assieme alla comunità rumena, ha salutato così, ieri, Mirela Nicoleta Rusu. Il lungo corteo ha attraversato brevemente via Volturno per poi toccare via Cavour e arrivare a piazza XIII Vittime.Lì un nuovo lungo applauso, dopo quello all’uscita della chiesetta. Poi il feretro è arrivato al porto attorno alle 20 dove una nave per Genova ha iniziato l’ultimo viaggio verso la Romania, sua terra natale, dove saranno svolte le esequie e sarà tumulata.L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.