Il futuro dell’Europa digitale ha scelto di fermarsi a riflettere nell’aula Caldora dell’Unical. È lì che ieri si è aperto il confronto, promosso dai dipartimenti Dimes, Demacs e dalla Dectar, su una delle questioni decisive del nostro tempo: la sovranità tecnologica europea nell’era dell’IA e della cybersicurezza. La prima giornata del convegno “La sfida della sovranità digitale europea tra AI e cybersecurity – Una svolta strategica per il Sud” ha avuto il merito di sottrarre il tema alle semplificazioni. Perché la partita che si gioca attorno agli algoritmi, ai dati e alla sicurezza delle infrastrutture non riguarda solo i laboratori e le imprese tecnologiche. L’IA riguarda la democrazia, il lavoro, la libertà e perfino il concetto di uomo.

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