C’è una foto di Iggy Pop che gira da qualche giorno. Torso nudo, tinta appena fatta, quella faccia di uno che ha passato la vita a fare esattamente quello che gli pareva. Alla fine del concerto si è fatto chiudere in una bara e portare via dal palco.

James Newell Osterberg Jr. nasce nel 1947 a Muskegon, nel Michigan, cresce in un parco di roulotte vicino ad Ann Arbor e diventa Iggy Pop prima ancora che il punk sapesse di chiamarsi così. Ed è qui che sta il punto. Quando arriveranno i Sex Pistols, i Clash, i Ramones e gran parte di quello che verrà chiamato punk, lui era già passato di lì. Non perché avesse fondato un movimento o scritto un manifesto, ma semplicemente perché era salito su un palco e aveva fatto quello che gli pareva. Gli altri lo hanno visto e hanno capito che si poteva fare. Da quel momento James Osterberg ha iniziato lentamente a scomparire. Al suo posto è rimasto Iggy Pop. Il personaggio ha divorato l’uomo con una tale voracità che oggi quasi nessuno ricorda il suo vero nome. E, probabilmente, non se lo ricorda nemmeno lui. Quello che segue sono i consueti nove punti di questo blog, nato quindici anni fa e, come certi personaggi, poco incline alle etichette. Cominciamo.