Giulia Bartoli, segretaria generale di Fillea Cgil Firenze: per la sindacalista «la salute va garantita a tutti i lavoratori»Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Nelle ore più calde della giornata si devono fermare tutti i lavoratori dei cantieri e degli altri posti dove le alte temperature mettono a rischio la salute". A dirlo è Giulia Bartoli, segretaria generale di Fillea Cgil Firenze, che lancia un invito alla sindaca Sara Funaro: "troviamo una soluzione anche per gli operai impiegati nei tanti cantieri d’interesse pubblico, esclusi dall’ordinanza regionale".
Come si proteggono i lavoratori in queste giornate in cui la colonnina di mercurio raggiunge e supera i 35 gradi?
"Servirebbe una normativa ad hoc. L’ordinanza della Regione Toscana non basta: per far fronte ai cambiamenti climatici occorre una normativa adeguata".
Al momento le regole quali sono?
"Il decreto legislativo 81/08 definisce tutta la disciplina in materia di salute e sicurezza sul lavoro: è il codice per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori nei vari luoghi di lavoro e nei cantieri. Il Dvr, Documento di valutazione dei rischi, che il datore di lavoro deve redigere obbligatoriamente, spesso non è esaustivo su questo tema oppure non viene rispettato. L’ordinanza regionale è utile, ma ha dei limiti. Vieta il lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole, dalle 12,30 alle 16, fino al 31 agosto nel settore agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili all’aperto e nelle cave. Ma siamo sicuri che dal 1° settembre il caldo diminuirà? E dalle 16 in poi non fa più caldo? Firenze è una di quelle città dove il bollino rosso è sempre più frequente, i 35 gradi percepiti – complice la grande afa – sono una costante dell’estate".











