È bastata una passeggiata lungo il Lambro per riportare alla luce un nuovo tassello del passato del Parco di Monza. Nei pressi del Mulino del Cantone un visitatore ha notato tra la vegetazione un elemento lapideo decorato e ha segnalato la scoperta al Consorzio Villa Reale e Parco di Monza. Da quel momento è scattata la macchina delle verifiche. Il reperto, recuperato e messo in sicurezza, è un blocco monumentale in pietra largo 17 centimetri, decorato verticalmente con una sequenza di rettangoli incorniciati che racchiudono rilievi scultorei a motivo vegetale. Un manufatto che ha subito attirato l’attenzione degli specialisti. Informate la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Monza Brianza e Pavia e i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale, sono ora in corso gli approfondimenti necessari per determinarne provenienza, epoca e funzione. Al momento non è ancora possibile stabilire con certezza né l’epoca storica né l’edificio di appartenenza. La scoperta, intanto, conferma ancora una volta l’eccezionale valore storico e archeologico dell’area della Reggia.

Non è la prima volta che il Parco restituisce frammenti del suo passato. Alla fine dell’Ottocento venne rinvenuta la necropoli della Monzina. Tra il 2000 e il 2002, invece, lungo il Lambro emersero materiali lapidei inizialmente attribuiti alla demolita chiesa milanese di Santa Maria di Brera e successivamente riconosciuti come elementi dell’antico ponte di San Celso, trasferiti nel Parco dopo la demolizione del manufatto nel 1826. Sempre nel 2002 furono scoperte due are nei pressi del laghetto e della Torretta Viscontea. Da anni non si registravano ritrovamenti significativi, ma il nuovo rinvenimento ricorda come il Parco sia un autentico archivio a cielo aperto. Un mosaico di epoche sovrapposte - da quella barocca a quella asburgica settecentesca, da quella napoleonica a quella legata al Regno d’Italia, fino alle introduzioni novecentesche (quali l’Autodromo) - che continua a custodire segreti. E che, a oltre due secoli dalla sua istituzione, riesce ancora a sorprendere.