HomeReggio EmiliaCronacaFilippo Maria Prandi: "Tutti i miei linguaggi influenzati dalla luce"Il regista e fotografo di 43 anni ha costruito la sua carriera fra Italia e Usa "Reggio oggi è un terreno fertile dove raccogliere e raccontare storie".Il regista e fotografo di 43 anni ha costruito la sua carriera fra Italia e Usa "Reggio oggi è un terreno fertile dove raccogliere e raccontare storie".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidi Lara Maria Ferrari
Reggiano e newyorkese d’adozione, Filippo Maria Prandi è un autore che ha fatto della contaminazione tra linguaggi – cinema, fotografia e scrittura – la cifra distintiva del suo percorso. Nato nel 1983, laureatosi al Dams nel 2006 con il lungometraggio ‘Incompleto’, Prandi ha costruito la sua carriera tra l’Italia e gli Stati Uniti, formandosi alla New York Film Academy e collaborando con la storica Optic Nerve Usa di Brooklyn. Dagli spot per i musical ‘Chicago’ e ‘Billy Elliot’ – proiettati sui taxi di Manhattan – fino alla regia del thriller ‘My Last Best Friend’, la sua è la traiettoria di un cineasta che cerca il punto di incontro tra rigore tecnico e visione autoriale. Parallelamente, Prandi si è distinto come fotografo di ‘light painting’, esponendo alla Viridian Artists di New York e alla Orfeo Gallery di Bologna, ritraendo icone come Paul Haggis e Abel Ferrara.







