MERANO. Mentre imperversa il dibattito sulle aree per l'edilizia sociale a Merano, oggi praticamente inesistenti, l'Ipes procede con un serrato programma di opere per migliorare l'esistente. Si aprono cantieri, si risanano alloggi, si apportano migliorie agli edifici. In via Damiano Chiesa sta per prendere il via un lotto di lavori che «pesa» 11,1 milioni di euro e fra l'altro porterà in dote al complesso di Sinigo sette nuovi alloggi nel 2029, dopo un primo lotto da 2,3 milioni già eseguito.Tra Sinigo e Maia Bassa, è tutto un complesso di lavori che insieme raggiungono il valore di 15,6 milioni di euro. È la presidente Francesca Tosolini a delineare l'obiettivo: «Si tratta di investire non solo nella riqualificazione energetica degli edifici, ma anche nella qualità complessiva dei quartieri in cui vivono i nostri inquilini. Un edificio risanato, curato e decoroso contribuisce a rafforzare il senso di appartenenza, il rispetto degli spazi comuni e la qualità della convivenza.

Per questo il progetto va oltre il semplice intervento edilizio: punta a restituire valore all'intero quartiere, creando un ambiente più bello, funzionale e accogliente».In quest'ottica, aggiunge, «rientra anche l'estensione a Sinigo del progetto delle vetrofanie, già avviato con ottimi risultati a Bolzano che coinvolgerà gli spazi comuni e a breve sarà esteso anche ai locali commerciali della zona».