All’alba, quando il sole si infila tra i tetti, il cantiere di via Sforza è già sveglio. L’edificio che un tempo accoglieva l’asilo nido comunale - chiuso nel 2007 - sta tornando a vivere. Il Comune ha ottenuto 1,2 milioni di euro dal Pnrr, fondi che hanno permesso di avviare un intervento che sembrava destinato a rimanere un desiderio. Entro agosto tutto deve essere pronto. Una proroga ha spostato il termine dal 30 giugno, ma la corsa resta serrata anche se i tecnici sperano in un traguardo a fine anno. L’intervento è stato diviso in due lotti, due cantieri paralleli: nell’ala est, dove i lavori sono iniziati per primi, gran parte della vecchia struttura è già stata demolita; nell’ala nord, gli operai sono entrati recentemente ma il ritmo è lo stesso: continuo e determinato. Si cancella ciò che non era più sicuro e si prepara un luogo nuovo, pensato per accogliere i bambini di oggi e quelli che verranno. A Pontremoli la richiesta di posti al nido è aumentata anno dopo anno. Lo conferma l’assessore Paolo Parodi: "Ogni anno arrivano richieste che non riusciamo a soddisfare. Con il nuovo nido in via Sforza potremo accogliere fino a una sessantina di bambini".
Un elenco che fa la differenza, soprattutto in un territorio dove i servizi per la prima infanzia sono un tassello fondamentale per sostenere le famiglie. Anche perché gli incentivi regionali - in particolare il programma ’Nidi gratis’ della Toscana - hanno reso l’accesso più semplice per molte famiglie con Isee sotto i 40mila euro. Un ampliamento decisivo per Pontremoli e per i Comuni limitrofi di Filattiera e Mulazzo, legati da una convenzione che consente l’accesso condiviso al servizio. "Il vecchio edificio era stato chiuso perché non più conforme alle norme antisismiche - prosegue Parodi - La struttura, attiva dal 1977 era stata sostituita nel 2012 dal nuovo nido intitolato a Giovanna Filippi Bisciotti, finanziato dalla Regione. L’immobile era stato inserito in un progetto per un ’Centro della famiglia’, poi sfumato per mancanza di risorse". Per chi ha qualche anno in più, l’asilo di via Sforza non è solo un edificio: è un ricordo. Un luogo dove molti genitori di oggi sono stati bambini ieri. Dove si lasciavano zainetti colorati, si imparava a stare insieme, si facevano i primi passi lontano da casa. Molte famiglie sperano che il nuovo nido possa aprire già entro fine 2026.











