Il maxi-cantiere Pnrr da oltre due milioni di euro per la realizzazione dei terreni in erba sintetica dei campi sportivi di Viaccia (Ribelli) viale Galilei (Montano) e Maliseti, oltre che al potenziamento dell’illuminazione al Fantaccini di Iolo, si è concluso lo scorso anno con qualche mese di ritardo. Ma tra il Comune di Prato e l’impresa che si è occupata del cantiere è in corso un "braccio di ferro" che potrebbe sfociare in un contenzioso, qualora alla fine non si arrivasse ad un accordo. Il motivo? Le penale per il ritardo che il Comune intende applicare, ma soprattutto i danni per circa 56mila euro che l’ente contesta alla società in merito al campo sportivo Montano. Questo, se non altro, è quanto si apprende da una determina comunale: il Comune ha fatto presente che il cronoprogramma dell’operazione prevedeva come termine ultimo per la fine dei quattro cantieri il 16 dicembre del 2024, quando l’ultimazione degli stessi è in realtà avvenuta il 9 luglio dello scorso anno. Un ritardo rispetto alla data di ultimazione prevista che il Comune ha quantificato in 196 giorni, applicando una penale del 1 per mille dell’importo dei lavori per ogni giorno di ritardo, sul "certificato di Pagamento numero 4 pari a 161.990,73 euro". Una decisione che l’impresa ha contestato con una comunicazione inviata sul finire dello scorso anno, chiedendo la disapplicazione delle penali ma ottenendo piuttosto un lieve "sconto" sulle stesse (ricalcolate in poco meno di 159mila euro). Dopo detrazioni, anticipazioni e pagamenti già effettuati, il credito residuo spettante all’impresa ammonterebbe a circa 170mila euro, che il Comune corrisponderà dopo le verifiche di legge e la presentazione della garanzia fideiussoria prevista. Ma c’è un punto, in particolare, sul quale il Comune ha posto l’accento per presunti danni. Il Comune ha richiesto quindi l’escussione della fideiussione per 56.207,65 euro, ma sia la compagnia assicuratrice che l’appaltatore hanno contestato la richiesta. E l’ente comunale, che pure ha preso atto del certificato di regolare esecuzione del cantiere, ha ribadito nel documento la volontà di recuperare la somma per i danni contestati all’impianto del rugby.