HomeModenaCronacaAlla Ubik il libro inchiesta di Targetti: "Così è nata e cresciuta Pratown"L’autore sarà ospite della rassegna sul giornalismo: "Così i cinesi ci hanno preso un pezzo di città"Lo scrittore Jonathan Targetti e accanto il suo libro ’Pratotown’Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn’inchiesta che ricostruisce quarant’anni di trasformazione di una città, Prato: dall’arrivo dei primi immigrati cinesi negli anni Ottanta fino al commissariamento del Comune nel 2025, passando per incendi dolosi, guerre tra clan per la logistica, banche parallele che riciclano denaro in criptovalute e una politica locale che ha preferito non vedere. Oggi alle 18, alla libreria Ubik di Modena di via dei Tintori, lo scrittore Jonathan Targetti presenta il libro ‘Pratown. Nella capitale cinese d’Italia’ (Il Millimetro), nell’ambito di ‘Giornalismo d’inchiesta - Si può fare!?’ promosso da Nevent Comunicazione e che sta raccogliendo un buon riscontro da parte del pubblico proprio per i temi affrontati.

Targetti, come hanno fatto i cinesi a costruire qui la più grande Chinatown attualmente esistente in Italia? "Con il denaro. A fine anni Ottanta i cinesi arrivano a San Donnino, posizione strategica tra Prato e Scandicci, nel cuore del distretto manifatturiero. Dopo le pressioni della politica locale, con controlli e sanzioni, si sono spostati a Prato, proprio durante una fase di trasformazione urbanistica. Si sono stabiliti nei macro lotti definiti da Bernardo Secchi: quello ‘zero’, la cintura attorno al centro storico, è diventato Chinatown già a metà anni Novanta. Macchine da cucire sotto, casa sopra".