HomePratoCronacaDietro l’etichetta c’è Prato. Tra lusso, diritti e sfruttamento. Sul palco il libro che denunciaAl Centro Pecci la presentazione del volume-inchiesta "La moda è potere" nell’ambito della campagna Abiti Puliti. "Dai contratti negati alla falsa sostenibilità: conoscere per cambiare" .Al Centro Pecci la presentazione del volume-inchiesta "La moda è potere" nell’ambito della campagna Abiti Puliti. "Dai contratti negati alla falsa sostenibilità: conoscere per cambiare" .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciI riflettori sul fast fashion sono accesi da tempo. Le inchieste della magistratura, le denunce sullo sfruttamento del lavoro, i controlli nelle aziende e il dibattito sulle filiere produttive hanno trasformato Prato in un osservatorio nazionale di un fenomeno che intreccia economia, diritti e modelli di consumo. E forse non poteva esserci luogo più adatto della città tessile per eccellenza per presentare ’La moda è potere. Come un’industria modella il nostro futuro’, il libro-inchiesta firmato da Deborah Lucchetti, Alessia Cesana e Martina Ferlisi e pubblicato da Altreconomia.

La sala di Centro Pecci Dispacci si è riempita ieri sera per un appuntamento organizzato in collaborazione con Sudd Cobas. Un incontro che ha messo al centro una domanda semplice e scomoda: chi paga davvero il prezzo dei vestiti a basso costo che finiscono ogni giorno nelle vetrine e negli armadi di mezzo mondo? E Prato la risposta l’ha toccata con mano. Una città dove le contraddizioni della moda globale diventano improvvisamente visibili. Dietro un capo venduto a pochi euro o una borsa di lusso esibita nelle vetrine delle grandi città si nasconde una catena produttiva che si poggia sul lavoro povero, sui diritti negati e su una corsa incessante al ribasso. Le autrici seguono il filo, spesso invisibile, che lega consumatori e produttori, raccontando storie che attraversano continenti e fabbriche, dai grandi poli produttivi asiatici fino al distretto pratese. Uno dei luoghi dove emergono con maggiore evidenza le ombre di un sistema che continua a produrre ricchezza per alcuni e precarietà per molti.