HomePisaCronacaInsegnare all’intelligenza artificiale. Maxi finanziamento da 2,5 milioni: "Imparare il linguaggio umano"Linguistica e sviluppo cognitivo al centro del progetto per creare medoti più efficienti e sostenibili "Vogliamo creare sistemi che imparino il linguaggio in modo più simile agli esseri umani".Alessandro LenciRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Con questo importante finanziamento europeo, cercheremo di insegnare all’intelligenza artificiale a parlare come farebbe un bambino: tramite l’esperienza". Dietro alla prima parola di un bimbo, quel ’amma’ che arriva quasi all’improvviso, c’è un lungo percorso fatto di ascolto, osservazione ed esperienza. Per mesi il piccolo sente le voci dei genitori, guarda ciò che lo circonda, collega suoni, immagini e significati. Nessuno gli insegna una lingua facendogli leggere milioni di libri o analizzare enormi archivi di dati: impara vivendo il mondo. È proprio questo processo, naturale per gli esseri umani ma ancora lontano dal funzionamento delle macchine, che l’Università di Pisa vuole riprodurre nell’intelligenza artificiale. Una sfida che ha appena ottenuto un finanziamento europeo da 2,5 milioni di euro e che nei prossimi cinque anni proverà a mettere in discussione il modello su cui si basano oggi le più avanzate IA generative. Il progetto si chiama Climb ed è coordinato da Alessandro Lenci, professore ordinario di Linguistica dell’ateneo pisano e mette al centro i "Language Model", i modelli linguistici che costituiscono il cuore di applicazioni come ChatGPT e Claude. Si tratta dei meccanismi che, grazie a un addestramento su miliardi di dati, sono capaci di scrivere testi, tradurre contenuti, rispondere a domande e sostenere conversazioni sempre più naturali.