| 24 Giugno 2026 02:02 |
3 minuti per la lettura
(Adnkronos) – Per Trump l’Iran ha acconsentito “pienamente e completamente” a consentire le ispezioni nucleari, ma per Teheran non c’erano “piani” per il ritorno degli ispettori dell’Aiea nei suoi impianti di arricchimento bombardati. Il disaccordo diplomatico tra Stati Uniti e Iran in merito alle ispezioni nucleari compromette la stabilità dei negoziati in corso.
“Stiamo andando molto bene con Teheran. Sono stati decimati e stiamo stringendo un accordo con loro. Lunedì sono usciti 19 milioni di barili di petrolio – ed è il volume più grande nella storia dello Stretto di Hormuz. Il nostro mercato azionario è alle stelle e i prezzi del petrolio stanno crollando”, ha affermato il presidente americano il quale ha subito ribadito la sua posizione sulle ispezioni dell’Aiea in Iran contestando la versione di Teheran secondo cui non sono previste visite. “Si sbagliano… Ce l’hanno detto direttamente e abbiamo tutto sotto controllo, al 100%” ha affermato. “E se avessero ragione, annullerei subito gli incontri”.
Per Trump, l’Iran si trova grazie alla sua amministrazione in una posizione in cui non era mai stato prima: “I soldi che preleveremo dall’Iran andranno ai nostri agricoltori per fornire mais, soia e grano all’Iran, perché hanno un problema di fame… hanno molti problemi”. “Hanno torto, hanno torto, sanno di aver torto,” ha poi aggiunto, insistendo sulla questione degli ispettori. A una domanda sui tempi, però, Trump non ha fornito indicazioni precise: “Al momento opportuno,” ha detto. “Non c’è fretta”.















