| 16 Giugno 2026 07:01 |

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(Adnkronos) –

La Cia ha avvertito Donald Trump: l’intelligence degli Stati Uniti ha seri dubbi sulla reale volontà dell’Iran di fare concessioni concrete in relazione al proprio programma nucleare. Il tema è centrale per il presidente americano nel dialogo che ha portato Washington e Teheran alla firma – per ora solo digitale – dell’accordo per porre fine alla guerra. Il memorandum d’intesa sarà firmato a Ginevra, per gli Usa sarà presente il vicepresidente JD Vance. A quel punto, si aprirà la fase successiva: in un periodo di 60 giorni – con proroghe possibili – le parti si confronteranno sul programma nucleare della Repubblica islamica.

“L’Iran non avrà mai un’arma atomica”, ha detto e ripetuto Trump. Le certezze del presidente, secondo quanto scrive Axios, non sono condivise dall’intelligence. John Ratcliffe, direttore della Cia, e altri funzionari di rilievo hanno sollevato dubbi sulla reale disponibilità di Teheran. Raticliffe non sarebbe l’unico peso massimo scettico ai vertici dell’amministrazione. Analoghe preoccupazioni sono state espresse dal segretario di Stato, Marco Rubio, e dal segretario alla Difesa, Pete Hegseth.