Roma, 24 giugno 2026 – I rituali di partito richiedono i loro tempi, per brevi che siano destinati ad essere, ma a Londra tutti sanno ciò che conta: c’è un nuovo sceriffo in città e il suo nome è Andy Burnham. Il passaggio di consegne in casa laburista fra il premier dimissionario britannico, Keir Starmer, e l’ex sindaco di Manchester, suo successore annunciato, è di fatto già in itinere, certificato dal faccia a faccia fra i due protagonisti-rivali all’indomani del passo d’addio di Starmer. La partita per la successione, tecnicamente, scatterà fra il 9 e il 16 luglio, con la prevista presentazione formale della candidature alla successione dinanzi al Comitato Esecutivo Nazionale laburista. Al momento in campo c’è solo quella di Burnham, esponente progressista della ‘soft left’ interna. Sono tuttavia spuntati due outsider che starebbero valutando se provare a scendere in campo: si tratta del ministro Darren Jones, residuo fedelissimo di Starmer, e di Al Carns, ex militare di carriera senza alcuna storia politica alle spalle, dimessosi poche settimane fa dalla carica di viceministro della Difesa.
Un futuro premier preceduto da molte aspettative, ma che dovrà dimostrare di saper unire un Regno Unito sempre più diviso e contenere la crescita di Nigel Farage, oltre a non allontanarsi dall’Europa. Luca Cinciripini, ricercatore presso l’Istituto Affari Internazionali (IAI) e specializzato in politica estera di sicurezza e Ue, con particolare interesse su Regno Unito e Artico, spiega quali saranno le principali sfide di Andy Burnham. Luca Cinciripini, ricercatore presso l’Istituto Affari Internazionali (IAI)










