Quattro nuove lauree magistrali, tutte in inglese, da “Materials science and batteries”, dedicata ai materiali e alle tecnologie per l’accumulo energetico a “Digital minds”, che unisce competenze umanistiche e digitali; da “Pharmaceutical and industrial biotechnology”, orientata alle biotecnologie per il settore farmaceutico e industriale a “Physics of the Earth’s interior, ocean and atmosphere”, focalizzata sullo studio del sistema Terra e dei rischi naturali. Sono queste le principali novità per l’anno accademico 2026/2027 dell’Università di Bologna, che l’anno scorso ha attratto 26818 nuove matricole.

“Per quanto riguarda i corsi di Bologna – osserva Nicola De Luigi, prorettore alla didattica dell’Alma Mater – ci siamo concentrati sull’interdisciplinarietà di alcune materie. “Materials science and batteries” unisce ingegneria e chimica e ha come sbocco il settore dell’automotive legato all’elettrico. È un corso che abbiamo messo a punto dialogando con diversi stakeholders tra cui Ferrari. “Digital minds” coniuga materie umanistiche al digitale, in particolare l’Intelligenza Artificiale. “Pharmaceutical and industrial biotechnology” mette insieme due corsi che avevamo in precedenza ma era meglio accorpare e infine “Physics of the Earth’s interior, ocean and atmosphere” è la trasposizione di un corso di astronomia dall’italiano all’inglese dal momento che riceviamo molte iscrizioni da parte di studenti stranieri. Tra l’altro a Fisica già tutte le lauree triennali sono ormai in lingua”.