Sono 260 i corsi di studio che l'ateneo di Bologna, il più antico del globo, offre per l’anno accademico 2025/2026 ai suoi quasi 90 mila iscritti, con una media di 23mila matricole ad ogni nuovo ciclo. Dei 26o corsi, 77 si tengono nel multicampus della Romagna, ovvero Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini.

«Stiamo puntando sempre di più ai multicampus che accolgono circa 20mila dei nostri studenti. Il più grande è quello di Forlì» spiega il prorettore alla didattica Nicola De Luigi.

L'unica novità dell'offerta didattica è però a Bologna e si tratta della Laurea magistrale a ciclo unico in Veterinary Medicine, a Bologna, la prima in Italia erogata in lingua inglese, che mira a formare medici veterinari in grado di operare in un settore sempre più globalizzato e rispondere a esigenze sanitarie che riguardano l'intero pianeta, come la gestione delle malattie zoonotiche, la tutela della salute pubblica e la sicurezza alimentare e il loro impatto sull’ambiente.

Sempre più internazionale e flessibile

Aumenta il numero dei corsi in inglese che diventano 114, di cui 92 erogati interamente nella lingua o con almeno un curriculum erogato in inglese, mentre 53 corsi rilasciano titoli doppi o multipli insieme a titoli congiunti con atenei stranieri a conferma di una grande attenzione verso l'internazionalizzazione, non solo per gli scambi universitari, che ne fa anche il primo d’Europa per scambi Erasmus.