Il Senato infligge una battuta d'arresto a Donald Trump sul dossier Iran. Con 50 voti favorevoli e 48 contrari, i senatori hanno approvato una risoluzione che limita i poteri di guerra del presidente e chiede la fine delle ostilità contro Teheran senza una specifica autorizzazione del Congresso. Intanto il Pentagono prepara una richiesta di fondi aggiuntivi da circa 80 miliardi di dollari per sostenere i costi della guerra. E Trump, arrivando in Pennsylvania, ha sostenuto che l'Iran avrebbe accettato "al 100%" il ritorno degli ispettori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica.
Il primo round dei negoziati va a Teheran
Vance: “Svolta sul nucleare, sì dell’Iran agli ispettori”
Heckman: “Troppi punti oscuri, Vance canta vittoria ma è vero il contrario”
Il reportage: Dubai in cerca di rilancio










