Ceriale – Passa alle minacce nel suo terzo delirante video-messaggio Y. B., il giovane diciannovenne passeggero della 500 (non guidava lui, per questo non è indagato) che sabato scorso ha travolto le due giovani in scooter lungo l’Aurelia a Ceriale, nel savonese, uccidendo Sofia Barberi, 22 anni, e ferendo gravemente Emma Brasca (che ha già subito l’amputazione della gamba ed è ancora grave in ospedale). Il giovane è lo stesso che la notte della tragedia, in diretta, ha registrato quei video che hanno fatto il giro del mondo in cui rideva dello schianto appena avvenuto, con l’asfalto insanguinato e una giovane vita che volava via. Poche ore dopo, non contento, si è ripetuto, affidando ai social un altro video mentre lasciava l’Italia al grido di “il mio piano di fare la bella vita in Italia è fallito: remigrazione”. Tutti video disgustosi, di disumano cinismo, offensivi, violenti, scandalosi, irriguardosi verso il dolore dei familiari e degli amici della povera vittima. Finita? Macché. Questo martedì 23 giugno l’ultimo atto, anch’esso ignobile: questa volta il passeggero 19enne ha spedito dall’estero, probabilmente dal Marocco dove si è rifugiato, un audio messaggio che suona come l’ennesima frustata sulle famiglie di Sofia, di Emma e delle tante persone straziate dal dolore.
Morte Sofia, l’orrore del passeggero non si ferma: “Se vengo sparo a tutti”. La ragazza che guidava: “E’ disgustoso, deve solo tacere”
Non si ferma l’escalation del ragazzo che era sulla 500 che ha ucciso Sofia Barberi e da giorni posta video disumani. Nell’ultimo minaccia chi lo attacca. L’in…











