"Tutta l'Italia ci odia. Remigrazione": l'autore del video-choc sulla morte di Sofia Barbieri lascia l'Italia

Ceriale – “Remigrazione”. Un altro video, ancora un pugno nello stomaco per familiari e amici della povera Sofia Barbieri, la giovane di 23 anni morta nello schianto di Ceriale. Il giovane di origini marocchine che era passeggero sull’auto investitrice (non guidava lui, non è indagato) dopo essere stato minacciato sotto la sua abitazione di Pietra Ligure, dove vive con i genitori, ha lasciato l’Italia e consegnato ai social l’ennesimo video offensivo. Si vede lui che prende da Malpensa l’areo che lo ha riportato da altri parenti in Marocco. "Mi sa che il mio piano di fare bella vita felice in Italia è fallito – ride nel video Y. B. – Tutta Italia ci odia, remigrazione" aggiunge citando il generale Vannacci e sorridendo, riprendendosi mentre sta per imbarcarsi sulla scaletta di un volo low cost. "Mi ha rovinato la vita sto incidente - dice ancora -. Mi tocca cambiare vita, guarda qua, porca p... Meno male che prendo tutto sul ridere, se no qua...". Il tutto mentre il suo avvocato (perché la famiglia, dopo le minacce per il primo video, si era rivolta ad un legale) ha chiarito: "Il ragazzo è in viaggio all'estero. Sta male perchè è molto preoccupato per i suoi genitori - dichiara l'avvocato che lo sta assistendo - Teme che quelle persone che l’altra sera si sono radunate sotto casa, armate di bastoni, coltelli e tirapugni, scagliandosi contro la porta d'ingresso e tirando pietre e pezzi di cemento, terrorizzando, con urla, lui e i suoi genitori possano tornare e fargli del male". Il giovane dopo che l'assembramento si era sciolto, grazie all'intervento di un vicino di casa dei genitori che aveva chiamato i carabinieri, si era allontanato, incappucciato per non essere identificato, diretto appunto all'estero per far perdere le sue tracce e calmare le acque. Un progetto che ora ha realizzato ma con questo ennesimo video in cui non sembra aver minimamente compreso la gravità delle sue azioni, ovvero ridere e scherzare nonostante una vita interrotta a soli 23 anni e un’altra rovinata (perché in ospedale, ancora grave, c'è anche la seconda passeggera della moto, Elena B.).