A illustrare le ragioni dell'iniziativa è stato Francesco Di Carlo, fondatore e co-managing partner di Fivers: "Abbiamo organizzato questo incontro allo scopo di approfondire una fase di cambiamento di particolare centralità del quadro regolatorio del settore energetico italiano e promuovere un confronto pubblico - privato aperto e qualificato, essenziale per accompagnare la transizione in corso". Sul senso del dibattito è tornato il partner Sergio Fienga: "In questo momento storico dominato da un elevato grado di incertezza, abbiamo ritenuto utile dar vita ad un momento di riflessioni", ha spiegato, descrivendo "uno scenario nel quale gli investimenti dei singoli operatori privati devono trovare un punto di equilibrio e corrispondenza con i paradigmi quali sicurezza, sostenibilità e competitività richiesti dal mercato nazionale". Per questo, ha aggiunto, si è scelto di "dar voce a enti e istituzioni del settore, quali Mase, Arera, Gse, Gme, Ispra, Terna, solo per citarne alcuni, i quali hanno un ruolo di indirizzo strategico".Il confronto si è articolato in due tavole rotonde. La prima, su politiche energetiche e sicurezza del sistema, moderata da Fienga, ha riunito Davide Ponte, consigliere di Stato e consigliere giuridico del ministro del Mase, Pietro Maria Putti, amministratore delegato del Gestore dei mercati energetici (Gme), e Maria Siclari, direttrice generale dell'Ispra. La seconda, dedicata a connessioni e flessibilità della rete e moderata dalla partner Maria Teresa Solaro, ha messo intorno al tavolo Marilena Barbaro (Mase), Fabio Bulgarelli (Terna), Oreste D'Addese (Enel Grids and Innovation), Federico Pontoni (Fondazione Eni Enrico Mattei) e Francesca Salvemini (Arera). "La crescita delle fonti rinnovabili sta ponendo nuove sfide al sistema delle connessioni, spostando progressivamente il vincolo dalla produzione alla capacità e gestione della rete e richiedendo un nuovo equilibrio tra infrastrutture, regole e mercato", ha spiegato Solaro, annunciando un approfondimento su "come quadro normativo, processi autorizzativi e strumenti di policy stanno evolvendo per accompagnare la transizione energetica".Dopo le tavole rotonde e il networking con gli ospiti, un gesto in chiave ambientale: a ogni partecipante Fivers ha donato un albero tramite Treedom. "Dal 2022 abbiamo piantato circa 900 alberi (banano, guava, mango, avocado) in diverse regioni tropicali", si legge nella card consegnata agli invitati, "sostenendo lo sviluppo economico e sociale delle comunità locali e contribuendo, al contempo, all'assorbimento di CO₂, in linea con i Sustainable Development Goals dell'Agenda Onu 2030". Fondato nel 2014 e con sedi a Milano e Roma, lo studio conta oggi circa cento professionisti, tra cui 21 soci e 3 Of Counsel, e assiste istituzioni finanziarie, investitori istituzionali e gruppi industriali multinazionali.
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