«Sono rimasta colpita, ho letto tutte le ricostruzioni in cui si è ipotizzato che il mio atteggiamento sia stato assertivo o che ci fosse un tentativo di distogliere l'attenzione dalla guerra in Iran, non so dire se queste ricostruzioni possano essere vere, ma non intendo alimentare questo confronto, penso che il nostro lavoro bilaterale con gli Usa debba tornare alla normalità».
Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni all'iniziativa “Il giorno de La Verità” a Roma dopo il duro botta e risposta con Donald Trump.
«Il ministro degli Esteri Antonio Tajani – ha aggiunto intervistata dal direttore del quotidiano Maurizio Belpietro – ha fatto bene ad annullare la missione in quel momento, ma una volta che il messaggio passa, non c'è bisogno di andare oltre. All'appuntamento del 2 luglio a villa Taverna il governo sarà presente, perché non cambio idea: la politica estera sarà quella degli ultimi 80 anni, è importante mantenere un rapporto solido tra Usa e Europa».
Su Hormuz: «Dobbiamo dare una mano sia da un punto di vista diplomatico che pratico per l'accordo su Hormuz, che è un accordo complesso, anche se io rimango ottimista. Anche sul Libano è un quadrante su cui l'Italia può dare un contributo importante, uno dei temi di cui voglio discutere con Macron è la possibilità di lavorare insieme».










