Valentina D'Acunto, la madre delle due sorelle scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, è detenuta presso la casa circondariale di Teramo, accusata di sequestro di persona aggravato in concorso ai danni di due minorenni. Secondo il decreto firmato dal sostituto procuratore Edoardo Mariotti, i tre avrebbero agito «in concorso tra loro e con altre persone in corso di identificazione», prelevando le ragazze dalla struttura nella notte del 7 giugno e trasferendole con una Panda a Formia.
Il precedente Ma, come rivelato dal programma Dentro la notizia, non sarebbe la prima volta che la madre tentava di convincere le figlie a fuggire dalla struttura di cui erano ospiti. Qualcosa di simile sarebbe successo anche nel 2024 quando la madre avrebbe intercettato A., la maggiore, su un autobus e si sarebbe seduta accanto a lei per spiegarle il piano di fuga.Il piano di fuga poi messo a punto nel giugno di quest'anno, attraverso telefonate segrete con le ragazze tramite il cellulare di un'altra minorenne. Valentina D'Acunto in qualche modo è riuscita a convincere tutta la famiglia ad aiutarla nascondendo le ragazzine a casa di un'anziana zia, dove sono rimaste per 10 giorni e sono state poi trovate dalle forze dell'ordine.Il compagno e il padre In carcere sono finiti anche Vincenzo Esposito, 46 anni, e Marco D'Acunto, 62, rispettivamente compagno e padre di Valentina D'Acunto. I due sono in isolamento, sorvegliati a vista e mostrerebbero l'atteggiamento di chi finisce in carcere per la prima volta. Il 46enne e il 62enne, riferiscono fonti penitenziarie, sembrano «increduli» per l'epilogo della vicenda, come se non avessero compreso la gravità delle azioni commesse.










