L’Europa occidentale è interessata da un’ondata di calore con picchi oltre i 40 gradi registrati in diversi Paesi. L’esperto a Fanpage.it: “Anche a causa del cambiamento climatico sono diventate più frequenti e intense”. L’Oms parla di “emergenza sanitaria”.
L’anomalia di temperatura registrata sull’Europa alle 12 di martedì 23 giugno (Foto ECMWF).
Da giorni i Paesi dell'Europa occidentale stanno affrontando una delle più intense ondate di calore degli ultimi anni, con picchi di temperature oltre i 40 gradi in diversi Paesi.
A partire dal 18 giugno 40 persone sono morte per annegamento in Francia, un fenomeno attribuito dalle autorità al caldo che attanaglia il paese da una settimana. Mentre è di ieri la notizia di due bambini di 2 e 4 anni morti dopo essere rimasti intrappolati in un'auto parcheggiata nel garage di casa a Carpentras, nel sud-est del Paese. Oggi, martedì 23 giugno, anche la Tour Eiffel, lo storico simbolo di Parigi, verrà chiusa a partire dalle 16 a causa del caldo che incombe sulla Capitale. L'anticipo della chiusura, che avviene normalmente un quarto d'ora prima dell'una di notte, è stata annunciata dalla società che gestisce il monumento.
Quasi tutta la Spagna è interessata dall'allerta caldo, con alcune zone del Sud e del Nord del Paese su cui è stato posto il livello di allarme più elevato. L'agenzia meteorologica nazionale Aemet ha infatti emesso allerta rossa, un avviso di "pericolo straordinario", per le aree intorno a Cordova, Bilbao e ad alcune zone della regione settentrionale della Cantabria. Si registrano temperature fino a 40 gradi all'ombra in alcune zone dei Paesi Baschi, al confine con la Francia, un'area in cui un caldo cosi' estremo è relativamente raro.













