Caldo Un’ondata di caldo eccezionale con picchi di oltre 40 gradi ha investito tutta l’Europa occidentale, superando diversi record stagionali di temperatura e provocando decine di morti e la chiusura di scuole e altre attività. Tra i paesi più colpiti c’è la Francia, dove è stato registrato il giorno più caldo di sempre. Il fenomeno è dovuto a una massa di aria calda proveniente dal Sahara che ha bloccato le correnti in arrivo dall’Atlantico, ma secondo uno studio di attribuzione rapida realizzato da ClimaMeter i suoi effetti sono stati amplificati dal cambiamento climatico, che ha aggiunto da due a quattro gradi alle temperature normalmente associate a condizioni di questo tipo.
Olio L’aumento della domanda di oli vegetali per l’alimentazione, la produzione di cosmetici e altri usi sta avendo conseguenze ambientali sempre più gravi, avverte uno studio pubblicato su Nature Food. Un gruppo di ricercatori ha valutato 19 colture analizzando decenni di dati sulla produzione, il commercio e l’uso della terra, e ha concluso che il loro impatto sulla biodiversità è aumentato dell’80 per cento tra il 1990 e il 2020. In particolare tre colture, la palma da olio (nella foto una piantagione in Indonesia), il cocco e la soia, sono responsabili del 75 per cento della perdita di biodiversità. Gli effetti sono più marcati nelle regioni tropicali e non sono dovuti alla crescita della popolazione globale, ma all’aumento dei consumi negli Stati Uniti, nell’Unione europea e in Cina.













