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Martedì l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha avvisato che l’Europa potrebbe affrontare nuove e gravi emergenze per via di una nuova ondata di caldo eccezionale e prolungato, che interesserà l’Italia e buona parte dell’Europa. L’ultima ondata di calore in Europa era durata una decina di giorni, dal 22 giugno al primo di luglio circa. Nelle prossime settimane le temperature saranno particolarmente alte in Portogallo e nella Spagna meridionale, dove le massime potrebbero raggiungere i 43 gradi.
Come succede spesso d’estate, a causare il caldo è un grande anticiclone subtropicale-desertico (o anticiclone africano), cioè un’area di alta pressione particolarmente forte sull’Europa centrale e occidentale proveniente dalle regioni desertiche del Nord Africa.
In Italia le temperature inizieranno a salire da mercoledì. Per mercoledì il ministero della Salute ha indicato il secondo livello di rischio più alto (livello 2, il cosiddetto “bollino arancione”) per dieci città tra cui Milano, Torino, Venezia e Bologna. Il caldo sarà particolarmente intenso a Torino, dove le massime potrebbero raggiungere i 38 °C. A Milano le massime saranno di 36°C, mentre a Roma e Napoli non supereranno i 33 °C. Giovedì Firenze passerà invece al “bollino rosso”, il massimo livello di allerta: secondo le previsioni dell’Aeronautica Militare, quel giorno le temperature in città potrebbero raggiungere i 37 gradi.








