Da giorni l'Europa sembra immobile sotto una gigantesca cupola di calore. In Francia ha già provocato decine di vittime - con l'allerta rossa in 49 dipartimenti, migliaia di scuole chiuse e anche la Torre Eiffel e il Louvre hanno anticipato la chiusura -, in Spagna i termometri superano i 40 gradi, anche l'Italia boccheggia - con 15 città da bollino rosso oggi, 16 domani, 17 giovedì. Dietro questa ondata di afa che non accenna a diminuire c'è una particolare configurazione atmosferica: si chiama Omega Block e, secondo i meteorologi, continuerà a dominare il continente almeno fino alla fine di giugno.
Il nome deriva dalla forma che assume sulle mappe meteorologiche, simile alla lettera greca Ω. Al centro si trova una vasta area di alta pressione, incastrata tra due sistemi di bassa pressione. In condizioni normali la corrente a getto trasporta le perturbazioni da ovest verso est, favorendo il ricambio delle masse d'aria. Quando si forma un Omega Block, invece, questo meccanismo si inceppa: l'aria calda resta intrappolata sopra la stessa regione e le perturbazioni vengono deviate altrove, prolungando per giorni, e talvolta per settimane, le condizioni di caldo estremo.
Perché il caldo è così intenso












