Almeno 38 gradi a Milano e 41 a Firenze, fino a 43 in Francia, anche 15-17 gradi oltre la media, e 39 a Londra: sono le previsioni di un caldo sempre più estremo nei prossimi giorni che riguarda non solo l’Italia, ma almeno metà dell’Europa. L’afa sferza il vecchio continente e l’eccezionale persistenza delle alte temperature farà probabilmente superare il record del giugno 2003. In Francia cresce il bilancio dei morti per annegamento, tra i tanti che hanno cercato refrigerio in acque vietate alla balneazione. Attivate misure precauzionali anche in Gran Bretagna, mentre l’Organizzazione mondiale della sanità avverte che l’ondata di calore che da una settimana ha colpito diversi paesi europei non è più solo un fenomeno meteorologico, ma “un’emergenza sanitaria”. E il segretario generale dell’Onu lancia l’allarme sul clima: “Basta con gli idrocarburi”, è l’appello di Guterres.

Aumentano le città da bollino rosso

In Italia continuano ad aumentare le città da bollino rosso per il caldo: se martedì sono 15, mercoledì saliranno a 16 e giovedì a 17. Il massimo livello di rischio caldo, in base al bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute che prende in considerazione 27 centri urbani, riguarda oggi Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo, cui si aggiungeranno Latina, mercoledì e giovedì, e Bari giovedì. E non è ancora finita. Come sottolinea Lorenzo Tedici, meteorologo de ilMeteo.it, nel 2023 “registrammo in Italia due fiammate distinte, una all’inizio e una alla fine del mese, durate 6-7 giorni ciascuna. Questa volta, invece, l’ondata, iniziata il 17 giugno, si protrarrà come un unico, ininterrotto blocco rovente per oltre due settimane“. Nei prossimi giorni, rileva il meteorologo, “assisteremo a un ulteriore rafforzamento dell’alta pressione con l’arrivo di uno degli anticicloni più estremi mai osservati nel mese di giugno per intensità e persistenza su almeno metà dell’Europa. A livello di stress fisiologico per il corpo umano, una fase opprimente così prolungata risulterà di gran lunga peggiore di due fasi più brevi”.