di
Alessia Cruciani
Da Mountain View arriva il carrello universale che collega ricerca, Gemini, Gmail e YouTube. Suresh Ganapathy, responsabile dei prodotti consumer: «Basta spiegare ciò che si cerca, il sistema fa il resto»
«Hai visto il dinosauro?». È la domanda che ti rivolgono un po’ tutti i googlers dopo aver visitato il campus di Google a Mountain View. Si chiama Stan, è un T-Rex ed è la star del Googleplex, il nucleo storico dell’enorme quartier generale dell’azienda in Silicon Valley. Stan viene decorato per il Natale, il Pride Month e altre ricorrenze. Ma, soprattutto, rappresenta una filosofia. È la copia di un vero T-Rex battuto all’asta da Christie’s nel 2020 per la cifra record di 31,8 milioni di dollari. I fondatori di Google, Sergey Brin e Larry Page, hanno voluto esporne un esemplare in bronzo per ricordare che, quando 66 milioni di anni fa un meteorite colpì la Terra, gli unici dinosauri sopravvissuti furono quelli che si erano già evoluti in uccelli. Perché, di fronte a cambiamenti dirompenti, solo le aziende capaci di evolversi rapidamente possono sopravvivere e crescere. E oggi l’evoluzione di Google si chiama “e-commerce agentico”.Per spostarsi, molti dipendenti utilizzano le celebri gbikes, le biciclette colorate che da anni rappresentano uno dei simboli della vita quotidiana in azienda. E così, pedalando tra gli oltre 150 edifici che oggi compongono il campus — dal Googleplex alle avveniristiche costruzioni di Bay View, riconoscibili per i grandi tetti ondulati coperti di pannelli solari — si arriva al palazzo CL2 Crittenden. È qui che incontriamo Suresh Ganapathy, senior director consumer shopping product di Google, per parlare di quella che potrebbe diventare una delle trasformazioni più profonde dell’e-commerce. «Noi vediamo gli agenti Ai come strumenti in grado di aiutare le persone a risolvere problemi complessi e attività ripetitive o noiose, lavorando per loro conto», spiega.






