Scioperi in calo nel 2025, ma sono in controtendenza gli stop generali soprattutto per iniziativa di sigle minori e di base.

«Il 2025 consolida la parabola discendente della conflittualità: con 1.020 astensioni effettuate (dalle 1.129 del 2023 alle 1.080 del 2024) si registra una flessione del 5,5% rispetto al 2024 e una contrazione del 9,6% nel triennio». È quanto indica la Relazione annuale della Commissione di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali, illustrata dalla presidente Paola Bellocchi alla Camera.

«Spicca tuttavia - si sottolinea - il dato in controtendenza dello sciopero generale, le cui proclamazioni sono raddoppiate, passando dalle 17 del 2024 alle 33 nel 2025.

Questo incremento, quasi interamente ascrivibile all'iniziativa di sigle minori e del sindacalismo di base, si è tradotto in 27 mobilitazioni effettivamente svolte, concentrate in nove giornate».

Inoltre quasi tre scioperi su quattro avvengono a livello locale.