Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiNel 2025 sono in calo gli scioperi proclamati ed effettuati, rispetto all'anno precedente. Inoltre la dinamica del conflitto varia sensibilmente in base alla sua dimensione: la conflittualità territoriale, alimentata da criticità aziendali o locali, si conferma il motore quotidiano della protesta - quasi 3 scioperi su 4 avvengono a livello locale, rappresentando il 72,5% delle astensioni totali - ma appare più fluida e soggetta a mediazioni, molto legata a variabili di contesto, con un tasso di attuazione del 61%.
È quanto emerge dalla relazione annuale della Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, riferita all'anno 2025. Per il presidente, Paola Bellocchi, «il 2025 consolida la parabola discendente della conflittualità. La contrazione non riguarda solo l'attuazione finale dello sciopero, ma riflette una generale, seppur lieve, riduzione dell'iniziativa conflittuale a monte».
Scioperi in calo
Il Rapporto evidenza un calo degli stop. Si passa da 1.633 proclamazioni del 2024 a 1.564 dello scorso anno (-4,2%) e da 1.080 effettuati a 1.020 (-5,5%). Un confronto tra il 2015 e il 2025 evidenzia una drastica riduzione delle proclamazioni, che passano da 2.261 e 1.564 (-30,8%)






