Nel 2024 in Italia si rileva "una lieve diminuzione" del ricorso allo sciopero, che si mantiene comunque "su una soglia elevata".
Le astensioni collettive effettuate, sia a livello nazionale che locale, sono state 1.080, rispetto alle 1.129 nel 2023. È quanto si legge nella Relazione annuale della Commissione di garanzia sugli scioperi, illustrata a Montecitorio dalla presidente Paola Bellocchi.
Sono stati 17, rispetto agli 11 del 2023, gli scioperi generali nazionali, un aumento a fronte del quale, però, si registrano quasi sempre "percentuali di adesioni basse". Per questo, secondo Bellocchi, occorre "rivedere la disciplina vigente per migliorarne l'applicazione e rafforzarne l'effettività".
"Anche se in Italia si sciopera sempre meno che negli altri Paesi europei, le agitazioni si concentrano sui servizi pubblici più vulneranti e soprattutto nel settore dei trasporti, dove il panorama sindacale appare frammentato, turbolento e ad alto tasso di conflittualità, ed è forse questo il motivo per cui la percezione - ha sottolineato la presidente Bellocchi - è che si scioperi tanto".
La segnalazione preventiva per eventuali illegittimità rimane tra gli interventi principali dell'Autorità: neL 2024 - si legge ancora nella Relazione - la Commissione è intervenuta 391 volte, alle quali sono seguite 289 revoche di azioni di sciopero e 77 adeguamenti, con un tasso di osservanza delle regole pari al 94%. "L'elevato tasso di osservanza delle regole - ha sottolineato Bellocchi - spiega la bassa percentuale di apertura di procedimenti di valutazione del comportamento che, nel 2024, sono stati 26, dei quali 16 si sono conclusi con una valutazione negativa e conseguente applicazione delle sanzioni". Sempre nel 2024 si sono tenute presso l'Autorità 51 audizioni, oltre 4 al mese. "Si tratta - ha detto la presidente - di un dato significativo del dialogo con le parti sociali e del loro coinvolgimento nell'attività istituzionale dell'Autorità".






