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Ultimo aggiornamento: 18:34
“Sedici scioperi generali in meno di sei mesi nel 2025, più altrettante astensioni dal lavoro plurisettoriali del comparto trasporto sempre nello stesso periodo. La rabbia per la solidità del governo e la sconfitta ai referendum non giustificano l’accanimento di alcuni sindacati di sinistra contro gli italiani, a maggior ragione nel periodo estivo. È necessario impedire gli scioperi i venerdì e i lunedì, almeno nella stagione turistica, introducendo l’obbligo di comunicare l’adesione individuale alla mobilitazione 24 ore prima. È necessario trovare un equilibrio tra il diritto di contestare il centrodestra e il diritto degli italiani di viaggiare, senza paralisi causate perfino da sindacati minoritari”. Così il sottosegretario al ministero del Lavoro, il leghista Claudio Durigon, annunciando in una nota quello che definisce un “pacchetto salva-vacanze per liberare gli italiani dai capricci sindacali”.
L’annuncio arriva nella giornata delle 8 ore di sciopero dei metalmeccanici, indetto da Cgil, Cisl e Uil per il rinnovo del contratto scaduto da un anno, dopo la rottura del tavolo negoziale con Federmeccanica e Assistal. A trasformare la protesta sindacale in scontro politico tra opposizioni e maggioranza era stato l’annuncio della Questura di Bologna di segnalare alla procura, in base al nuovo decreto Sicurezza, il corteo che nella mattinata ha deviato dal percorso autorizzato percorrendo un tratto di tangenziale e bloccando il traffico. “I sindacati non possono sacrificare per puro tornaconto personale il diritto a vivere in maniera dignitosa le proprie ferie di milioni di italiani”, che “devono potersi godere le meritate vacanze senza l’ansia di dover subire cambiamenti improvvisi a causa delle mobilitazioni”, ha detto la vicepresidente della commissione Lavoro, la leghista Tiziana Nisini, rilanciando le dichiarazioni del sottosegretario Durigon.






