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Ultimo aggiornamento: 15:48

Nessun passo indietro. Gli scioperi si faranno nelle date in cui erano stati proclamati. I sindacati tirano dritto, ignorano la richiesta della Commissione di Garanzia di posticiparli e confermano le astensioni del lavoro del 16 febbraio e 7 marzo nel trasporto aereo. Due date che, secondo il Garante, creano un disequilibrio tra diritto di sciopero e diritto alla mobilità poiché in quei giorni ci sono le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali.

Una decisione definita “un’assurdità” dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini che ha attaccato i rappresentanti dei lavoratori chiamandoli “anti-italiani” e “irresponsabili”. Quindi ha annunciato una convocazione delle sigle per venerdì mattina alle 10 al Mit. Il rischio, se non si troverà una mediazione, è quello di una precettazione.

Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ta, Anpac e Anp non ci stanno: “Le azioni di sciopero sono state proclamate a sostegno delle vertenze per il rinnovo del contratto collettivo nazionale e di contratti aziendali di lavoro scaduti da molti mesi, ed in presenza di trattative infruttuose con aziende sorde alle legittime istanze”, scrivono tutti i sindacati di categoria in una lettera indirizzata a Salvini e alla Commissione di Garanzia.