La nazionale di Nagelsmann domina il Mondiale 2026 per gioco e risultati. Messi incanta, ma l’analisi dell’AI individua (anche) la possibile rivelazione.

Amiri e Undav protagonisti della Germania di Nagelsmann.

Come sta andando il Mondiale 2026? Dopo oltre il 60% delle partite giocate nella fase a gironi è possibile già trarre un bilancio e azzardare qualche previsione in base a quel che s'è visto. Le indicazioni sensibili, quelle riscontrate a occhio nudo, hanno già fornito spunti di riflessioni in base ai risultati e alle classifiche, al gioco e ai gol: Lionel Messi incanta come sempre, segna tanto e coi suoi tocchi felpati non ha bisogno di correre ma fa correre la palla "che non suda" (come dice Roby Baggio) Cristiano Ronaldo ha deluso (almeno nelle prime uscite); Capo Verde ha già conquistato il "titolo" di squadra rivelazione; il Marocco è una conferma; tra le sudamericane l'Argentina è davanti al Brasile e ha nella Pulce quella leader e quel fuoriclasse che alla Seleçao manca; nello lotto delle nazionali europee la Francia di Mbappé fa tuoni e fulmini (non solo per il maltempo che ne ha funestato il match con l'Iraq) poi c'è la Norvegia che ha in Haaland l'attaccante spacca-difese, spacca-partite, spacca-tutto anche davanti al microfono quando da risposte indiscrete a domande di chi vuole sapere troppo degli affari altrui.