PoliticaSegui Domani su Google23 giugno 2026 • 16:23Nella prima puntata di questa serie è emersa l’importanza del covo di via Alessandria. A questo rifugio di armi e crocevia di servizi e neofascisti sono legati sia l’omicidio del magistrato sia quello di un poliziotto che indagò sull’arsenale. I Nar fecero di tutto per farli apparire slegati tra loroLa scoperta del deposito di armi di Via Alessandria, come raccontato nella prima puntata di questa serie sull’omicidio del giudice Mario Amato, sollevò non solo la questione dell'impunità di cui avevano goduto e godevano i gruppi dell'estrema destra eversiva ma soprattutto quella della loro potenziale attività terroristica futura visto il correlato ideologico con figure come Franco Freda, capo della cellula ordinovista responsabile della strage di Piazza Fontana e punto di riferimento dottrinalePer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Davide ContistoricoDavide Conti, storico, consulente della Procura di Bologna (inchiesta sulla strage 2 agosto 1980), già consulente della Procura di Brescia (inchiesta sulla strage 28 maggio 1974), è stato consulente dell'Archivio Storico del Senato della Repubblica. È autore della ricerca sulla Guerra di Liberazione a Roma 1943-1944 che ha determinato il conferimento della Medaglia d'oro al Valor Militare alla città di Roma da parte del Presidente della Repubblica. Per Einaudi ha pubblicato Gli uomini di Mussolini. Prefetti, questori e criminali di guerra dal fascismo alla Repubblica italiana (2017 e 2018), L'Italia di piazza Fontana. Alle origini della crisi repubblicana (2020) e Fascisti contro la democrazia. Almirante e Rauti alle radici della destra italiana 1946-1976 (2023).