«Correte in piazza dell’Unità, al sesto piano urlano e litigano». È l’alba del 2 giugno quando arriva la chiamata al 112. I poliziotti entrano nell’appartamento alla Bolognina e si trovano davanti una scena da brividi: due cadaveri. Uno con la gola tagliata, l’altro sventrato. Il pavimento della cucina è un lago di sangue. Poco dopo, mentre la Scientifica sigilla la scena e repertoria alcuni coltelli, la Mobile ha un’intuizione: allerta la procura, lo Sco e la cooperazione internazionale.