«Correte in piazza dell’Unità, al sesto piano urlano e litigano». È l’alba del 2 giugno quando arriva la chiamata al 112. I poliziotti entrano nell’appartamento alla Bolognina e si trovano davanti una scena da brividi: due cadaveri. Uno con la gola tagliata, l’altro sventrato. Il pavimento della cucina è un lago di sangue. Poco dopo, mentre la Scientifica sigilla la scena e repertoria alcuni coltelli, la Mobile ha un’intuizione: allerta la procura, lo Sco e la cooperazione internazionale.
Il litigio per la vendita, il cambio di serratura: «Gennaro non sta bene». Come si è arrivati al duplice omicidio di Bologna
Luca Gombi e Luca Monaldi erano sposati e affittavano una stanza a Gennaro Maffia, che li avrebbe uccisi: il tentativo di fuga e l'arresto a Barcellona. Il presunto movente: le due vittime volevano vendere al casa per andare a vivere in campagna e l'inquilino era preoccupato











