l’anniversario dell’omicidio del giudiceI dirigenti deiNuclei armati rivoluzionari, Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Gilberto Cavallini: tutti condannati anche per la strage di Bologna FOTO ANSASegui Domani su Google23 giugno 2026 • 07:00Il 23 giugno 1980 i neofascisti dei Nar uccidevano il giudice. Le indagini sulla miscela tra “neri”, servizi segreti e P2. E ora affiorano ulteriori elementi sul misterioso covo di via Alessandria, che smentisce ancora una volta la teoria dello spontaneismo armato. La commemorazione in viale Jonio 272 a Roma con il procuratore della Capitale, storici e associazioni dei familiari delle vittime delle stragiQuando il 23 giugno 1980 il terrorista Gilberto Cavallini fredda a Roma con un colpo alla nuca il magistrato Mario Amato e poi fugge sulla moto Honda 400 guidata da Luigi Ciavardini mancano quaranta giorni alla strage alla stazione di Bologna. A compiere l'eccidio del 2 agosto saranno quegli stessi due assassini insieme ai camerati Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Paolo Bellini. Come loro neofascisti e come loro finanziati dalla P2 di Licio Gelli (con i soldi del Banco Ambrosiano di RobertPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Davide ContistoricoDavide Conti, storico, consulente della Procura di Bologna (inchiesta sulla strage 2 agosto 1980), già consulente della Procura di Brescia (inchiesta sulla strage 28 maggio 1974), è stato consulente dell'Archivio Storico del Senato della Repubblica. È autore della ricerca sulla Guerra di Liberazione a Roma 1943-1944 che ha determinato il conferimento della Medaglia d'oro al Valor Militare alla città di Roma da parte del Presidente della Repubblica. Per Einaudi ha pubblicato Gli uomini di Mussolini. Prefetti, questori e criminali di guerra dal fascismo alla Repubblica italiana (2017 e 2018), L'Italia di piazza Fontana. Alle origini della crisi repubblicana (2020) e Fascisti contro la democrazia. Almirante e Rauti alle radici della destra italiana 1946-1976 (2023).
Il covo dei Nar, i servizi e i missini. Amato e i segreti di via Alessandria
Il 23 giugno 1980 i neofascisti dei Nar uccidevano il giudice. Le indagini sulla miscela tra “neri”, servizi segreti e P2. E ora affiorano ulteriori elementi sul misterioso covo di via Alessandria, che smentisce ancora una volta la teoria dello spontaneismo armato. La commemorazione in viale Jonio 272 a Roma con il procuratore della Capitale, storici e associazioni dei familiari delle vittime delle stragi








