Fact-checking 23 giugno 2026 Dalla pressione fiscale alle posizioni di Meloni su Putin e la NATO, abbiamo verificato cinque dichiarazioni del leader di Italia Viva, che in alcuni casi è stato impreciso Il 22 giugno il leader di Italia Viva Matteo Renzi è stato ospite di Otto e mezzo, su La7. Durante l’intervista, Renzi ha criticato il governo Meloni su vari temi, tra cui fisco e salari, e ha richiamato alcune posizioni passate della presidente del Consiglio su politica estera, euro e trivelle. Ha poi rivendicato il proprio ruolo su alcuni temi, come l’introduzione in Italia delle unioni civili.
Dalla pressione fiscale alle posizioni di Meloni sulla politica internazionale, abbiamo verificato cinque dichiarazioni del leader di Italia Viva, che nella maggior parte dei casi è stato attendibile, sebbene non manchino alcune imprecisioni. Fisco e salari «La pressione fiscale sta al 43 per cento, i salari reali diminuiscono dell’8 per cento»
Sulla pressione fiscale Renzi ha ragione. Innanzitutto, la pressione fiscale indica il peso delle entrate fiscali – dalle tasse sul lavoro ai contributi previdenziali – sul Prodotto interno lordo (PIL) di un Paese. Secondo l’Istat, nel 2025 la pressione fiscale è stata pari al 43,1 per cento del PIL, in aumento rispetto al 42,4 per cento del 2024. Il dato citato da Renzi è quindi corretto, se riferito all’ultimo anno per cui sono disponibili i dati Istat.








