HomeMilanoCronaca“Ho perso un mio uomo: Francesco amava il suo lavoro e l’ha dimostrato”. Il dolore del comandante MirabelliAgente morto per inseguire un Suv in fuga, il capo della polizia locale di Milano ricorda Imprezzabile e fa il punto sulle indagini: “Non sappiamo se c’è stato un contatto tra moto e auto”. Ma la Procura lo escludeIl comandante Gianluca Mirabelli (a sinistra) ricorda l'agente Francesco Imprezzabile morto in servizioRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici“Ieri sera ho perso uno dei miei uomini. Un ragazzo che ad agosto avrebbe compiuto 40 anni". Sono le parole del comandante della Polizia locale di Milano Gianluca Mirabelli, visibilmente provato, a poche ore dalla morte dell'agente Francesco Imprezzabile, deceduto ieri sera dopo aver perso il controllo della moto sulla quale viaggiava, durante l'inseguimento di un'Audi Q7. "Amava il suo lavoro e l'ha dimostrato. Forse l'amava troppo. Mando un abbraccio alla famiglia, con i genitori siamo già in contatto e sanno che siamo al lavoro per ricostruire la dinamica. Da ieri sera non ci siamo fermati un secondo".

La dinamica

Stando alla prima ricostruzione, l'inseguimento è partito in via Vittorini, a Ponte Lambro, poco prima delle 21.30 di lunedì. Gli agenti della polizia locale e della polizia di Stato impegnati in un controllo interforze hanno notato un'auto che li ha insospettiti, così hanno intimato l'alt. Ma l'uomo alla guida ha accelerato, scappando. A quel punto tre agenti della locale, in moto, e una Volante della polizia si sono lanciati all'inseguimento.