La Formula E ha scelto la simmetria del calendario per fissare il primo dato della sua nuova era: si comincia di notte e si finisce di notte. In mezzo, 21 gare in 13 città, la stagione più lunga nella storia del campionato monoposto interamente elettrico, validata oggi dal Consiglio Mondiale della FIA. Ma la notizia che interessa di più chi guarda alle corse è un’altra: per la prima volta il Mondiale elettrico farà vedere anche le prestazioni pure delle nuove GEN4.

Due gare, due filosofie

Si chiama E-Prix Unleashed e sarà un nuovo formato utilizzato nei weekend con doppio appuntamento, accanto all’E-Prix tradizionale. La logica è quella ormai familiare ai tifosi di F1: un format lungo e uno breve nello stesso fine settimana, con regole e ritmo diversi. Qui però la distinzione non è solo di durata.

L’E-Prix classico dura 45 minuti e resta una prova di gestione: energia, strategia, uso del pit boost, la ricarica rapida in gara che impone calcoli e finestre da rispettare. È la Formula E che conosciamo, quella in cui spesso vince chi amministra meglio, non chi va più forte in assoluto.

L’E-Prix Unleashed ribalta l’approccio. Trenta minuti, niente pit boost, nessuna masterclass di efficienza: è una gara di pura prestazione, pensata per liberare il potenziale velocistico della nuova vettura senza i vincoli del risparmio energetico. Sul piano tecnico entrambi i format partono da una potenza base di 450 kW, con i 600 kW disponibili in Attack Mode; ma è chiaro che la sprint nasce per esaltare la velocità, mentre la gara lunga continua a premiare la testa.