Un’operatrice socio-sanitaria di 53 anni è accusata di aver rubato il bancomat di un paziente ricoverato all’ospedale di Udine e di aver prelevato oltre 8mila euro. Le indagini dei Carabinieri di Tarcento, supportate sopratutto dai video degli sportelli Atm, hanno messo spalle al muro la donna.

Le immagini che inchiodano la donna

Approfittare della fragilità di un malato ricoverato per rubargli la carta bancomat e svuotargli il conto. È l'accusa dalla quale deve provare a difendersi una 53enne operatrice socio-sanitaria dell’ospedale di Udine. Non sarà semplice vista l'esistenza delle immagini di videosorveglianza che sembrano inchiodarla.

La vicenda è emersa a dicembre dello scorso anno. Un pensionato udinese di 63 anni, ricoverato per un lungo periodo nell’ospedale cittadino, si è accorto solo in seguito di una serie di prelievi non autorizzati sul proprio conto corrente. Complessivamente erano spariti oltre 8mila euro, ritirati agli sportelli Atm di Udine, Pasian di Prato e Tavagnacco. A insospettire l’uomo è stata prima la sua stessa banca, che lo ha contattato per segnalare la mancanza di copertura e alcune operazioni anomale. Solo allora ha realizzato che i prelievi erano avvenuti proprio mentre era degente, in un momento in cui era impossibilitato a controllare i propri movimenti finanziari.