Un miliardo per recuperare il patrimonio pubblico
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Via libera al Piano Casa, il progetto con cui il governo punta a dare una risposta concreta all'emergenza abitativa che colpisce giovani, famiglie e lavoratori fuori sede. Il decreto ha ottenuto alla Camera la fiducia posta dall'esecutivo con 168 voti favorevoli, avvicinandosi così al traguardo dell'approvazione definitiva. Un intervento che rappresenta il primo tentativo organico degli ultimi anni di aumentare l'offerta di alloggi accessibili, recuperando il patrimonio esistente e coinvolgendo investimenti pubblici e privati.Il provvedimento punta a mettere a disposizione 100mila nuovi alloggi nell'arco di dieci anni, con particolare attenzione ai canoni calmierati e alle categorie più esposte al disagio abitativo: giovani coppie, studenti, lavoratori fuori sede, genitori separati e famiglie a basso reddito. Al centro della strategia c'è il recupero del patrimonio immobiliare pubblico, a partire dagli oltre 60mila alloggi popolari inutilizzabili perché bisognosi di manutenzione.Per raggiungere questo obiettivo viene istituito un Programma straordinario nazionale per il recupero e la manutenzione dell'edilizia residenziale pubblica e sociale, sostenuto da 970 milioni tra il 2026 e il 2030 e da ulteriori risorse legate alla rigenerazione urbana. I Comuni avranno un ruolo centrale nell'attuazione degli interventi.Uno dei pilastri del Piano è l'housing sociale. Gli investitori che realizzeranno interventi di edilizia integrata dovranno destinare almeno il 70% della componente residenziale ad alloggi a prezzi o canoni calmierati, mantenendo una quota del 30% a mercato per garantire la sostenibilità economica delle operazioni. L'obiettivo è favorire il recupero degli immobili esistenti senza consumo di nuovo suolo. Per accelerare i progetti il decreto introduce procedure semplificate e affida il coordinamento degli interventi al commissario straordinario Felice Squitieri, in carica fino al 31 dicembre 2027 con il compito di effettuare una ricognizione del patrimonio e individuare i fabbisogni abitativi.Durante l'esame parlamentare il testo è stato arricchito da diverse modifiche. Tra le principali, l'estensione dell'accesso agli alloggi a canone calmierato anche a insegnanti, personale sanitario e forze dell'ordine e il rifinanziamento con 8,5 milioni di euro per il 2026 del fondo destinato agli studenti universitari fuori sede con Isee fino a 20mila euro. Sono inoltre previste misure a sostegno delle famiglie più fragili, attraverso un fondo di garanzia contro la morosità incolpevole e l'ampliamento delle tutele per le persone con disabilità.Il Piano ha incassato il giudizio favorevole di Confedilizia. Secondo il presidente Giorgio Spaziani Testa il merito principale del provvedimento è quello di puntare sul recupero del patrimonio e sulla collaborazione tra pubblico e privato. «Mi sembra che si stia facendo un buon lavoro. Da tempo sostengo che bisogna recuperare l'esistente, c'è tanto patrimonio pubblico inutilizzato. Se si lavora senza ostacoli io credo che quell'obiettivo dei 100mila alloggi si possa anche superare». Per la maggioranza il Piano Casa rappresenta una risposta strutturale a una delle emergenze sociali del Paese.









